Allegato N.5

alla Relazione sull’operato del comandante della XI armata in dipendenza ed a seguito dell’armistizio dell’8 settembre 1943

Allegato N. 5 bis (traduzione parziale dell’All. 5)

 

Capo di S.M. Comando Militare Grecia                                                                              Q.G.  9-IX-1943

                   V E R B A L E

Oggetto: Proposte dell‘11/a  armata italiana per il rientro delle Forze italiane d’occupazione.

L'originale in tedesco della prima pagina del verbale
L’originale in tedesco della prima pagina del verbale

Durante un colloquio tra il Capo di S.M. del Comando Militare Grecia ed il ten. col. Scoti, capo ufficio operazioni 11/a armata (interprete ten. De Monte) sono state fissate le seguenti direttive per il rientro in Italia delle forze italiane d’occupazione dalla Grecia e da Creta:

1) Alle truppe italiane verrà lasciato per il rientro il fucile con munizioni, pistola, baionetta, agli ufficiali la sciabola.

2) (Zone di radunata)

3) Sostituzione fra truppe italiane e tedesche. Le proposte italiane con le quali le truppe italiane dovevano assumere per 14 giorni la difesa costiera in caso di sbarco nemico non sono state accettate dalle forze armate germaniche. Nel frattempo è subentrato l’armistizio. Perciò si dovranno subito eseguire le misure previste nello stesso. Dato che le armi pesanti dovranno essere consegnate alle forze armate tedesche, non potrà venire opposta resistenza in caso di sbarco. Si desidera perciò che la sostituzione avvenga quanto prima. La sostituzione fra le truppe italiane e tedesche dovrà avvenire prendendo gli accordi sul posto.

   Cessione delle armi. Tutto dovrà essere ceduto fatta eccezione dei fucili e pistole con munizioni, baionette e sciabole. La cessione dell’altro materiale avverrà sul posto al momento della partenza fatta eccezione dei:

a) cavalli, asini, muli, ecc.

b) autoveicoli

La cessione di questo materiale verrà fatta solo al momento dell’arrivo della truppa alla stazione di carico prima della partenza dei treni.

I reparti che non potranno esser trasportati con la ferrovia non cederanno quanto convenuto ai punti a) e b).

I materiali come viveri, foraggi, carburanti, olio, grassi ecc. per autoveicoli che trovansi presso i reparti e che sono necessari per il loro vettovagliamento, non verranno ceduti. Al vettovagliamento delle truppe italiane provvederà il comando germanico che assegnerà i viveri necessari dai magazzini occupati.

4) Mezzi di trasporto

Per lo sgombero sono necessari i seguenti mezzi di trasporto:

a) XXVI C.A. – Mezzi marittimi per le truppe di Corfù per il trasporto ad Igumenizza.

b) VIII C.A. – Mezzi marittimi per le truppe di Cefalonia per Missolungi – Ferrovia per l’Italia.

c) III C.A. – Truppe schierate in Tessaglia – Ferrovia per l’Italia

d) Truppe del Kastoriano – idem

e) Div. fant. Forlì – idem

f) Truppe Eubea – idem

g) Truppe zona Atene – Attica – idem

h) Div. fant. Piemonte – Mezzi marittimi da Zante per Patrasso, poi ferrovia del Peloponneso e ferrovia per l’Italia

i) Div. fant. Cagliari – ferrovia del Peloponneso, poi ferrovia per l’Italia

j) Truppe Creta – Mezzi marittimi da Creta per il Pireo, poi ferrovia per l’Italia.

(Osservazioni in merito ai trasporti)

5) Tempi:

  1. div. fant. Pinerolo e truppe Tessaglia da Larissa
  2. truppe Kastoriano da Florina
  3. div. fant. Forlì da Lamia
  4. truppe Attica esclusa Piazza Atene da Atene
  5. truppe Eubea da Tebe
  6. truppe div. fant. Cagliari da Atene
  7. truppe div. fant. Piemonte da Atene
  8. VIII C.A. da Lamia
  9. XXVI C.A. da Levadeia Anficleia
  10. Piazza di Atene da Atene
  11. Truppe di Creta dal Pireo

 6) Vettovagliamento (dai nostri magazzini fino a consumazione, poi a cura dei Tedeschi)

7) Vigilanza alla ferrovia (reparti italiani addetti vi continuano servizio fino a termine trasporti)

8) Personale e mezzi di Marina,

9) Personale e mezzi di Aviazione: Materiali si cedono, Truppa segue sorti Esercito

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N.B. Il testo ufficiale italiano (da cui è stato tratto il presente stralcio) fu da me dato in consegna al gen. Gandini, per facilitarne la sottrazione alle perquisizioni tedesche.[1] 

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 [1] Nota del gen. Vecchiarelli  apposta sul documento originale inviato all’Ufficio Storico.